Noi due…per sempre?



"Ci siamo incontrati, ci aspettavamo da una vita, sei tu la persona che voglio al mio fianco…, per sempre.”

Molto spesso è proprio una frase come questa che accompagna la prima fase di vita di una coppia. Una fase in cui, pieni di entusiasmo e di aspettative, i due vivono in una sorta di fusione, di nido a due. Sarà così per sempre?

Ahimè no, la felicità di coppia non è un diritto acquisito, bensì l’esito di un percorso accidentato e denso di vita vissuta.


La storia di Fabio e Laura

Fabio e Laura, si conoscono giovanissimi: Fabio ha 16 anni e Laura 18. Fabio è colpito dal fascino di Laura, dalla sua simpatia e dal suo modo di comportarsi, Laura invece adora il modo di parlare di Fabio. Da subito entrano in sintonia, si trovano bene ed in accordo su tutto. La loro relazione cresce e dopo 7 anni dal primo incontro Fabio e Laura si sposano.

I primi anni di matrimonio sono felici, entrambi trovano nell'altro la conferma alle proprie aspettative: Laura trova un uomo maturo, che la fa sentire importante e unica e Fabio finalmente si sente protagonista della propria vita (nella sua famiglia di origine non gli è mai capitato di essere oggetto di amore e di attenzione)

Dopo 5 anni di convivenza Fabio cambia lavoro. E’impiegato in un ufficio postale, ma il lavoro è monotono e non si trova bene con i colleghi. Da un ex collega, il quale a sua volta anni prima aveva cambiato lavoro, gli viene proposto di avviare una collaborazione con un’agenzia assicurativa, un’attività stimolante ed interessante che lui accetta senza parlarne con Laura. All'inizio sembrano non esserci problemi, Fabio guadagna molto anche se passa a casa poco tempo perché è spesso in giro.

Dopo questo cambiamento nasce in Laura il desiderio di avere un figlio, desiderio che prende sempre più piede in lei, fino a quando decide di volerlo a tutti i costi, ponendo Fabio, che non si sente ancora completamente pronto di fronte ad una scelta “con o senza di te io lo faccio”. Fabio accetta.

Nasce Francesco ed entrambi sono felici. Laura inizia a restare a casa e ad occuparsi del figlio; in questo modo ognuno dei due ha qualcosa di importante di cui occuparsi e su cui concentrare le proprie attenzioni.

Poco per volta la relazione cambia, Fabio è sempre in giro e trascorre sempre meno tempo con la moglie e Francesco. Laura si sente sola e su di lei inizia a gravare tutta la responsabilità del figlio. Laura non comunica al marito il suo sentire e continua a tenersi dentro il malessere. Fabio non percepisce che Laura possa avere bisogno di lui o sentirsi sola e continua a lavorare tornando tardi la sera, offrendo sempre meno spazio a Laura e al loro matrimonio.

Poco per volta la relazione cambia…


Dall'amore romantico all'amore maturo

Il cambiamento di lavoro o la nascita di un figlio, sono alcuni degli “eventi critici” che una coppia può incontrare nel suo percorso. I cambiamenti sono sempre motore di dinamismo e portano con sé potenziale sviluppo. La direzione del cambiamento però non è scontata, dipenderà da come la coppia si adatta ad esso e da quali strategie mette in atto per affrontarlo.

Fabio e Laura di fronte ai nuovi eventi di vita, si “dividono i compiti” e si ritirano nel proprio mondo emotivo, non condividono la fatica del vivere; non riescono ad accordarsi per gestire insieme questi cambiamenti ed elaborare nuove urgenze e darsi nuove priorità. Fabio vive da solo il cambiamento lavorativo e Laura si dedica anima e corpo al figlio che diventa di sua “esclusiva competenza”. Quando la vita ha chiesto loro di dedicare tempo, non più a sé stessi e all'altro partner, ma a un “altro” rispetto a loro (il figlio, il lavoro) sono andati in crisi.

Per potersi adattare ai cambiamenti, le coppie devono poter essere flessibili e riuscire a vedere nuove caratteristiche di sé e del legame con l’altro ricalibrandosi su di essi. Per rilanciare il legame devono poter fare un “salto di posizione” passando dal “sposo questo in te” a “sposo quest’altro in te” e ancora dal “ti scelgo cosi come sei e non per quello che vorrei che tu fossi”.

Ed è la tenerezza nei confronti dei limiti del proprio compagno/a che rende possibili i salti di posizione. “Ti scelgo non più perché sei la mia metà di cui ho bisogno, ma perché sei l’intero con cui voglio condividere esperienze di vita”.


E tu a che punto sei del tuo percorso di coppia? Hai mai vissuto degli eventi “critici”? E in queste occasioni cosa hai “imparato” sul tuo compagno/a? Cosa hai apprezzato e scoperto di lui/lei?

Ci hai mai pensato? Glielo hai mai detto? Anzi, ve lo siete mai reciprocamente raccontato?


Fonti e suggerimenti di lettura:

Cigoli V., M.L. Gennari., (2019), Quando non è per sempre, Ed. S.Paolo, Cinisello Balsamo, Milano

Cigoli V., Scabini E., (2000), Il Famigliare, Raffaello Cortina editore, Milano

Andolfi M., Mascellani A., (2019)., Intimità di coppia e trame familiari, Raffaello Cortina editore, Milano

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